L'11 MARZO 2012 DICA SÌ AL LIBRO
«Artenvielfalt auch bei Büchern, Buchhandlungen, Verlagen und AutorInnen. Darum JA zur Buchpreisbindung.»
Leonie Schwendimann, Buchhändlerin und Inhaberin, Buchhandlung zur Rose, St. Gallen

La SGB-FSS sostiene il SÌ al libro!

Pubblicato il da redazione

 

L’11 marzo, il popolo svizzero voterà sul prezzo fisso del libro. Per le persone sorde e deboli d’udito, i libri hanno un significato particolare. Per chi non ha mai potuto udire, la parola scritta dei libri rappresenta un accesso importante verso il mondo esterno. E anche per le formazioni superiori ci vogliono i libri. I libri fungono da ponte verso la formazione e l’informazione, soprattutto per le persone sorde e deboli d’udito. Continua a leggere…

Le autrici e gli autori della Svizzera dicono di sì al prezzo unico del libro!

Pubblicato il da redazione

All’interno delle società istruite e liberalizzate il libro ha sempre avuto un ruolo importante. Il libro non è merce, ma è un bene culturale che va tenuto da conto. Una cultura del libro viva e variegata che, partendo dall’autore passa dall’editore e dal commercio per poi finire in mano al lettore, non può essere lasciata esclusivamente in balia del libero mercato. Il prezzo unico del libro è un elemento affermato e non burocratico della promozione svizzera del libro, che tiene conto delle necessità del mercato e riconosce il libro quale bene culturale da promuovere e proteggere. Senza il prezzo unico del libro non è possibile mantenere la vasta gamma di libri che conosciamo, apprezziamo e reputiamo di importanza fondamentale per la nostra società. È per questo che l’AdS e con lei le autrici e gli autori della Svizzera si impegnano a favore del prezzo unico del libro.

278 autori e traduttori letterari di tutte le regioni linguistiche hanno seguito l’appello dell’associazione Autrici ed Autori della Svizzera AdS e si impegnano pubblicamente e attivamente a sostegno del prezzo unico del libro.

Quanto costa un libro

Pubblicato il da Alberto Nessi
Alberto Nessi

Un bel giorno voglio comprare il mio ultimo libro di poesie per regalarlo. Guardo sul retro della copertina e scopro un autocollante con un nuovo prezzo accanto al nome della Orell Füssli, la holding svizzerotedesca della carta stampata e del commercio librario. Non un aumento da poco, quello stampigliato sul foglietto: da ventiquattro franchi a franchi quarantuno e cinquanta! Quasi il doppio del prezzo di copertina. Un furto legale, a scapito di chi legge e di chi scrive; il quale ultimo, poveraccio, su un libro così guadagna un franco e venti, se gli va bene. Continua a leggere…

L’ACSI invita a sostenere la legge sul prezzo fisso dei libri

Pubblicato il da acsi

L’ACSI – Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana – invita a sostenere la legge federale sul prezzo fisso dei libri in votazione l’11 marzo prossimo. Secondo l’ACSI le nuove disposizioni coincidono con gli interessi dei consumatori in quanto dovrebbero portare a una riduzione dei prezzi dei libri importati e contribuire a mantenere un’offerta diversificata. 

La legge federale  sul prezzo fisso dei libri prevede che il prezzo di vendita in Svizzera venga fissato dall’editore o dall’importatore. Un sistema in vigore da anni nei paesi che ci circondano.  I librai e le grandi catene di distribuzione potranno accordare sconti fino a un massimo del 5 %.

La legge parte dal principio che il libro non è un prodotto come gli altri e che quindi meriti una particolare protezione. Il rischio è in effetti quello che le piccolo librerie non riescano a sopravvivere alla concorrenza delle grandi catene di distribuzione e che quindi la scelta del luogo d’acquisto, ma anche la varietà di titoli proposti, vengano drasticamente ridotti. Un’evoluzione negativa per i consumatori lettori che rischiano inoltre di non poter più beneficiare della consulenza offerta nelle librerie. Continua a leggere…

Un sì convinto al prezzo fisso del libro

Pubblicato il da Angelo Zanetti, responsabile regionale syndicom
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Fra i cinque oggetti in votazione il prossimo 11 marzo vi è anche la nuova legge sul prezzo fisso del libro. Una legge che ha avuto una gestazione di ben sette anni ma che non è piaciuta ai giovani della destra, PLR e UDC in testa, e ai grandi rivenditori come Ex Libris (Migros). Migros ha tra l’altro messo a disposizione i soldi necessari per far riuscire questo referendum. Le firme sono state raccolte quasi esclusivamente nella Svizzera tedesca (solo un migliaio su 50.000 quelle provenienti dalla Romandia), dai partiti citati sopra ma anche dal Partito pirata, dai Verdi liberali e come detto dalla Migros, che avrà certamente concesso anche il proprio spazio per le bancarelle. Ci auguriamo che la popolazione della Svizzera italiana, e non solo quella evidentemente, non sottovaluti questo tema in votazione e dimostri ben altra sensibilità nei confronti del libro Continua a leggere…

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